Le Stazioni dell'Arte
Oltre 200 opere d'arte contemporanea nelle stazioni della metro di Napoli: una galleria sotterranea aperta a tutti, al prezzo di un biglietto.
Un museo sotto la città
Le Stazioni dell'Arte sono il progetto che ha trasformato la metropolitana di Napoli in uno dei musei diffusi più originali del mondo: dalle fine degli anni Novanta, ogni nuova stazione della Linea 1 (e poi della Linea 6) è stata affidata a un architetto di fama internazionale e arricchita con opere di artisti contemporanei.
Il risultato: oltre 200 opere di più di 100 autori — da Anish Kapoor a William Kentridge, da Mimmo Paladino a Michelangelo Pistoletto — visitabili ogni giorno al prezzo di una corsa in metro.
Le stazioni da non perdere
Come visitarle
Mini-tour consigliato (1 ora circa)
- Parti da Garibaldi — le scale mobili di Perrault e gli specchi di Pistoletto.
- Scendi a Università e poi a Municipio, con vista sul Maschio Angioino.
- Prosegui per Toledo — il celebre pozzo di luce blu (fai le foto qui!).
- Chiudi a Materdei o Salvator Rosa, le stazioni-museo di Mendini.
Con un solo biglietto TIC (90 minuti) riesci a vederle quasi tutte; nelle ore di morbida (10:00–16:00) le stazioni sono meno affollate e più fotografabili.
Domande frequenti
Un progetto del Comune di Napoli e di Metropolitana di Napoli SpA che dagli anni Novanta affida le stazioni della Linea 1 e 6 ad architetti di fama e le arricchisce con opere d’arte contemporanea: oggi sono oltre 200 opere di più di 100 artisti.
Il prezzo di un normale biglietto: corsa singola ANM 1,50 € o TIC 1,70 € (90 minuti con cambi liberi — ideale per vederne più d’una).
Toledo è la più celebre: CNN l’ha inserita tra le stazioni più belle d’Europa per il suo «Crater de luz». Ma Municipio, Università, Materdei e Garibaldi meritano tutte la visita.
Sì, per uso personale è consentito fotografare (senza treppiede e senza intralciare i passeggeri). Le ore centrali della giornata sono le più tranquille.