Le Stazioni dell'Arte

Oltre 200 opere d'arte contemporanea nelle stazioni della metro di Napoli: una galleria sotterranea aperta a tutti, al prezzo di un biglietto.

200+ opere
d'arte contemporanea
15+ stazioni
firmate da grandi architetti
Toledo
tra le più belle d'Europa
1,50 €
il costo della visita

Un museo sotto la città

Le Stazioni dell'Arte sono il progetto che ha trasformato la metropolitana di Napoli in uno dei musei diffusi più originali del mondo: dalle fine degli anni Novanta, ogni nuova stazione della Linea 1 (e poi della Linea 6) è stata affidata a un architetto di fama internazionale e arricchita con opere di artisti contemporanei.

Il risultato: oltre 200 opere di più di 100 autori — da Anish Kapoor a William Kentridge, da Mimmo Paladino a Michelangelo Pistoletto — visitabili ogni giorno al prezzo di una corsa in metro.

Le stazioni da non perdere

Óscar Tusquets Blanca
Il «Crater de luz» e i mosaici blu del mare: premiata da CNN e Daily Telegraph tra le stazioni più belle d'Europa. Scendendo, si attraversa la storia della città dagli scavi aragonesi al mare.
Karim Rashid
Pop e coloratissima: superfici rosa e lime, la scultura «Synapsi» e un linguaggio visivo dedicato all'era digitale, di fronte alla Federico II.
Álvaro Siza & Souto de Moura
Un cantiere-museo: durante gli scavi sono emersi il porto romano di Neapolis e tre relitti di navi. L'archeologia convive con l'architettura essenziale dei due Pritzker portoghesi.
Gae Aulenti
La porta d'ingresso al MANN: copie dell'Ercole Farnese e della testa di cavallo Carafa accolgono i viaggiatori diretti al Museo Archeologico.
Atelier Mendini
Mosaici, guglie colorate e opere di Sol LeWitt e Luigi Ontani: una delle stazioni più fotografate, che ha riqualificato l'intera piazza soprastante.
Dominique Perrault
Scale mobili incrociate sotto una grande vela di vetro e i «Quadri specchianti» di Michelangelo Pistoletto, a 40 metri di profondità.
Atelier Mendini
Un parco d'arte a cielo aperto attorno alla stazione: opere di Mimmo Paladino, Enzo Cucchi e altri maestri della Transavanguardia.
Gae Aulenti
In piazza Dante: le installazioni luminose di Joseph Kosuth, il mosaico di Nicola De Maria e opere di Jannis Kounellis nel cuore del centro storico.

Come visitarle

Mini-tour consigliato (1 ora circa)

  1. Parti da Garibaldi — le scale mobili di Perrault e gli specchi di Pistoletto.
  2. Scendi a Università e poi a Municipio, con vista sul Maschio Angioino.
  3. Prosegui per Toledo — il celebre pozzo di luce blu (fai le foto qui!).
  4. Chiudi a Materdei o Salvator Rosa, le stazioni-museo di Mendini.

Con un solo biglietto TIC (90 minuti) riesci a vederle quasi tutte; nelle ore di morbida (10:00–16:00) le stazioni sono meno affollate e più fotografabili.

Domande frequenti

Un progetto del Comune di Napoli e di Metropolitana di Napoli SpA che dagli anni Novanta affida le stazioni della Linea 1 e 6 ad architetti di fama e le arricchisce con opere d’arte contemporanea: oggi sono oltre 200 opere di più di 100 artisti.

Il prezzo di un normale biglietto: corsa singola ANM 1,50 € o TIC 1,70 € (90 minuti con cambi liberi — ideale per vederne più d’una).

Toledo è la più celebre: CNN l’ha inserita tra le stazioni più belle d’Europa per il suo «Crater de luz». Ma Municipio, Università, Materdei e Garibaldi meritano tutte la visita.

Sì, per uso personale è consentito fotografare (senza treppiede e senza intralciare i passeggeri). Le ore centrali della giornata sono le più tranquille.

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